lunedì 30 marzo 2015

PASQUA DI RISURREZIONE

Cristo è risorto, alleluia!
Dal Vangelo secondo Giovanni
Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro.
Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».
Pietro allora uscì insieme all'altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.
Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte.
Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.

Pasqua, primavera del mondo
L’evento della Pasqua non si chiude con il Triduo pasquale; esso trova il suo completamento e il suo sviluppo nei giorni e negli avvenimenti che seguono e che culminano con la Pentecoste: «I cinquanta giorni che si succedono dalla domenica di Risurrezione alla domenica di Pentecoste si celebrano nell'esultanza e nella gioia, come un solo giorno di festa, anzi come la grande domenica». Dio infatti «ha racchiuso la celebrazione della Pasqua nel tempo sacro dei cinquanta giorni» (Colletta della veglia di Pentecoste). 

Per questa ragione le domeniche che seguono il Triduo Pasquale non vengono dette «dopo Pasqua», ma «di Pasqua»; sono come un’unica celebrazione che ha l’obiettivo di ravvivare la fede e di farci comprendere e vivere i sacramenti dell’iniziazione: «Accresci la grazia che ci hai dato perché tutti comprendiamo l’inestimabile ricchezza del Battesimo che ci ha purificati, dello Spirito che ci ha rigenerati, del Sangue che ci ha redenti». Gradualmente siamo guidati a penetrare nella conoscenza e nell'esperienza della Pasqua, ad imbeverci di essa, a esserne talmente intrisi da diventare gli uomini abitati dallo Spirito.
Durante il tempo di Pasqua la Chiesa appare in tutto il suo mistero, in tutte le sue potenzialità carismatiche. Gradualmente ogni iniziato – vecchio o nuovo – scopre la Chiesa di cui ormai fa parte. Di volta in volta essa gli mostra aspetti sempre più vitali per vivificare l'amore.
Declinata su quattro verbi: svegliarsi, alzarsi, correre e respirare, la Pasqua coniuga il risveglio della natura con l’azione dello Spirito che rinnova ogni cosa e dà origine a un’esistenza filiale per respirare a pieni polmoni lo Spirito e per correre sulla via che è Cristo. 

La più grande perdita della vita è morire dentro mentre viviamo


VERSO LA CITTÀ DELL’UOMO

 O Signore,
che hai guidato Maria di Màgdala
affinché passasse dal pianto
alla certezza della fede,
non abbandonare nessuno di noi
pellegrini del terzo millennio.

Come la sera di Emmaus,
divieni nostro commensale
per rivelarci il senso della tua morte
e il significato della nostra vita
.
Noi, come i discepoli,
vogliamo correre verso la grande città
che ha tanti nomi: Gerusalemme, Milano...
la città dove l’uomo di ogni tempo
ricerca l’unità del cuore
e il superamento delle proprie paure.

Noi andiamo a questa città
con la certezza che il nostro cammino
è un passo verso la meta,
che è la nuova Gerusalemme
che si manifesterà dal cielo, da Dio,
per la gioia della vita dell’uomo.
Nella città di Dio potremo finalmente comprendere
che «Tu sei tutto per noi»!

O Maria, madre di Gesù,
che già vivi la grazia della Gerusalemme eterna,
tu che sei l’immagine della Chiesa in cammino,
vivi in ciascuno di noi
e aiutaci a comprendere la presenza del Risorto
che ci chiama per nome
e si affianca al nostro passo,
come la sera di Pasqua,
su questo stesso sentiero. Amen
  



Su Telepace Trento (canale 601)

Sabato        04/04/15              ore 13.15 e  ore 20.30
Domenica   05/04/15              ore 13.15 e  ore 20.50  
Lunedì        06/04/15              ore 10. 35 e ore 16. 40
Martedì      07/04/15              ore 17.10

La croce, segno d'Amore di Cristo all'umanità