domenica 1 marzo 2015

Terza Domenica di Quaresima B


Dal Vangelo secondo Giovanni (2,13-25)
Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe, e là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: "Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!" I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: "Lo zelo per la tua casa mi divora".
Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: "Quale segno ci mostri per fare queste cose?". Rispose loro Gesù: "Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere". Gli dissero allora i Giudei: "Questo tempio è stato scritto in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?. Ma egli parlava del tempio del suo corpo.
Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.. Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua, durante la festa, molti, vedendo i segni che egli compiva, credettero nel suo nome. Ma lui, Gesù, non si fidava di loro, perché conosceva tutti e non aveva bisogno che alcuno desse testimonianza sull'uomo. Egli infatti conosceva quello che c'è nell'uomo.


Il cuore, vero tempio di Dio
Nel tempio di Gerusalemme i Giudei andavano a pregare e a offrire dei sacrifici. Il tempio era per loro la casa di Dio, ricordava che Dio abita in mezzo al suo popolo. Gesù questa volta si adira… non è sua abitudine! Ciò che lo fa uscire dalla calma abituale non è il commercio in se stesso. È incollerito perché, secondo lui, il tempio non svolge più il suo ruolo: non aiuta la gente a incontrare Dio.
Per questo Gesù annuncia in modo enigmatico a chi lo ascolta che lui è il nuovo tempio: per mezzo di lui gli uomini potranno incontrare Dio.
La Chiesa è sacramento e strumento per realizzare oggi l’incontro con Dio, attraverso Gesù. Ci chiediamo se la nostra comunità cristiana assolve questo compito?
Già il cardinale Schuster, arcivescovo di Milano, affermava: «La gente, quando passa davanti alle chiese, normalmente non si ferma, come se non portassimo novità di vita. Così pure, quando passa davanti ai nostri oratori, non si ferma, perché ha trovato posti più divertenti. Ma quando vede passare “un santo” si ferma per ammirarlo e invidiarlo, come un richiamo a un paradiso perduto».
Quando uno di noi ama, ha Dio nel cuore! Quando tutti insieme, come una sola famiglia, amiamo non solo a parole ma in verità, diventiamo la famiglia di Dio, la Chiesa di Dio: «Dov'è carità e amore, lì c'è Dio». Dio si trova bene solo dove si ama! Se amiamo, abbiamo Dio nel cuore: e questo è molto bello. Ma c'è anche un'altra meravigliosa verità: Se amiamo, siamo nel cuore di Dio. Come il passero, la rondine hanno il loro nido ove rifugiarsi, noi abbiamo il nostro nido nel Signore e troviamo la vera pace e la vera gioia in lui.


Non gli occhi ma il cuore ha la tua visione
Signore, noi ti cerchiamo e desideriamo il tuo volto;
fa’ che un giorno, rimosso il velo, possiamo contemplarlo.
Ti cerchiamo nelle Scritture che ci parlano di te
e sotto il velo della sapienza, frutto della ricerca delle genti.
Ti cerchiamo nei volti radiosi di fratelli e sorelle,
nelle impronte della tua passione nei corpi sofferenti.
Ogni creatura è segnata dalla tua impronta,
ogni cosa rivela un raggio della tua invisibile bellezza.
Tu sei rivelato dal servizio del fratello al fratello,
sei manifestato dall’amore fedele che non viene meno.
Non gli occhi ma il cuore ha la visione di te,
con semplicità e veracità noi cerchiamo di parlare con te.
Dalla liturgia di Bose


TELEPACE - “PIETRE VIVE”
Sabato 07/03/15 ore 13.15 e ore 20.30
Domenica 08/03/15 ore 13.15 e ore 20.50
Lunedì 09/03/15 ore 10. 35 e ore 16. 40
Martedì 10/03/15 ore 17.10

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