giovedì 9 aprile 2015

TERZA DOMENICA DOPO PASQUA



 Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, [i due discepoli che erano ritornati da Èmmaus] narravano [agli Undici e a quelli che erano con loro] ciò che era accaduto lungo la via e come avevano riconosciuto [Gesù] nello spezzare il pane.
Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.
Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni».


Testimoni del Risorto!

Vi siete mai chiesti perché ci vengono proposti spesso dei santi che portano, impresse nel loro corpo, le stimmate, le ferite della passione e della morte di Gesù, ma nessuno con i segni della Risurrezione? Perché, ogni tanto, ci propongono l'apparizione di una Madonna che piange, ma mai che ride? Perché entrando in chiesa trovate un Crocifisso e, quasi mai, un'immagine della Risurrezione o del Risorto? Perché nella pietà popolare ci sono tante celebrazioni della Via Crucis, della sofferenza di Gesù, tante processioni del Cristo morto, l'incontro con la Madonna addolorata e, quasi mai, celebrazioni della Risurrezione del Signore o Via Lucis? Per una risposta rileggete il Vangelo di oggi!
I discepoli sono «sconvolti e pieni di paura» e credono «di vedere un fantasma». Eppure hanno ascoltato l'annunzio della Risurrezione dalle donne che lo hanno visto, dai discepoli che sono tornati da Emmaus e lo hanno riconosciuto allo spezzare il pane ed è apparso anche a Pietro... Nondimeno fanno una gran fatica a riconoscere il Signore, a credere nella Risurrezione, a sentire il Signore risorto in mezzo a loro! Se arrivate alla fine della pagina e ascoltate l'invito ad essere testimoni della Risurrezione… allora capite o riuscite a intuire perché l'accento è sempre messo sulla sofferenza e meno sulla Risurrezione. Per noi la sofferenza, il dolore, la morte sono realtà che tocchiamo con mano quasi ogni giorno. «L'oltre», la speranza, la testimonianza della vita... questo, per noi, non è affatto semplice!
L'unico modo che come credenti abbiamo per rispondere alla morte è moltiplicare la vita, è tentare di essere testimoni di speranza, di gioia, di piacere, di vita intorno a noi... Gesù ci faccia suoi testimoni di vita!



I miti: ascoltano, accolgono, non minacciano


 DOV’È IL RISORTO?

Dov'è il Signore risorto?
Ma è là dove la sofferenza è sanata,
dove l'odio è scacciato,
dove la miseria è combattuta,
dove il diritto e la giustizia sono ristabiliti.
Egli è là, è Lui.
Dove si può trovare il Signore, il Vivente?
Ma è là dove i viventi costruiscono la pace,
dove i viventi si danno per amore,
dove i viventi si uniscono per costruire,
è là dove l'umanità abbandona il suo volto di egoismo.

Egli è là nelle città, nelle strade, nei quartieri,
nei paesi, nelle periferie miserabili,
tra le moltitudini e nei deserti,
nel terzo e nel quarto mondo.

Egli è là dove gli uomini
cercano di vivere e di amare
conservando la loro dignità.

Voi che credete,
voi ne siete i testimoni!
Ditelo una volta per tutte,
senza tentennamenti,
in modo chiaro.
E fatelo sapere:

si può toccare il Cristo risorto, il Vivente,
là dove è difesa la vita dei viventi!



IN CAMPAGNA
Un pittore si rivolge a un contadino:: "Scusi, posso dipingere le sue rose?"
No, mi piacciono di quel colore lì!"


 

TELEPACE - PIETRE VIVE

Sabato 18/04/15 ore 13.15 e ore 20.30
Domenica 19/04/15 ore 13.15 e ore 20.50
Lunedì 20/04/15 ore 10. 35
Martedì 21/04/15 ore 17.10

* Trentino Solidale, per gli ultimi e con gli ultimi
* Il IV Capitolo Provinciale dell'Ordine Francescano Secolare
* Alla Cattedra del Confronto la vertigine del limite
* Val di Non: il nuovo oratorio di Taio


(Leggi: "Pensieri")