martedì 15 dicembre 2015

IV DOMENICA AVVENTO C

Dal Vangelo secondo Luca

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto
».



Gesù, regalo del suo compleanno 
«Questo è un regalo per te da parte del papa, il giorno del suo compleanno». Cosa avranno pensato i 300 clochard, ricevendo un sacco a pelo con cappuccio e stemma papale la sera del 17 dicembre 2014? Da quando in qua è il festeggiato a fare regali?
Il pulmino targato Città del Vaticano ha girato in lungo e in largo, tra le 18 e le 23, le stazioni romane e i luoghi frequentati dai senzatetto. Li è andati a cercare, non soltanto per portare una buona parola, ma per essere risposta concreta ai loro bisogni.
Ogni anno siamo invitati alla festa di Gesù. Ed è Lui il regalo: il Salvatore che «scioglie i legami dei nostri peccati e asciuga per sempre le lacrime delle nostre madri» (Ravasi). Colui che, come ricorda Isaia, è «principe della pace», la shalom che è riconciliazione, benessere, completezza; colui è «consigliere mirabile», indica le strade ragionevoli perché ciascuno costruisca la vita buona, per sé e per gli altri; colui che svela il volto di un «Dio potente», vincitore su ogni male, e amorevole «Padre per sempre».
Gesù è venuto incontro agli uomini, nella storia, e nessuno potrà mai contraddirlo. Ha fatto grandi cose che lo hanno fatto ricordare come pietra miliare dell’umanità. Ma per noi credenti Gesù è vivo, e continua a venire in mezzo a noi, a bussare alle nostre vite, a interpellare le nostre coscienze, a rafforzare con la sua Grazia la nostra fragilità.  
Così come è giusto ricordare, anche a Natale, che Gesù verrà, definitivamente, alla fine dei tempi. Ci consegnerà «cieli nuovi e terre nuove» e una pienezza irraggiungibile in questo mondo. La vita è, in fondo, l’attesa operosa di qualcosa di più bello e più grande di ciò che possiamo immaginare.


NEL MIO PRESEPE
Nel mio presepe, quest'anno, Signore,
non ho messo soltanto delle belle statuine.
Ho messo i volti e le sofferenze
di coloro che attendono la salvezza
di una vita diversa, normale, almeno migliore. 

Mi aiutano a vederli, sul serio, e a pregare per loro. 
Ho messo i bimbi indifesi, smarriti o schiavizzati.
Ma ho messo pure quelli viziati che si illuderanno a lungo
di essere il centro del mondo, e per loro sarà duro scoprire la realtà.

Ho messo gli anziani soli e affaticati,
inutili o di peso a una società che parametra tutto
sull’efficienza e dimentica la riconoscenza.
Ma ho messo pure i loro figli,
orfani del loro affetto e della loro esperienza.

Ho messo i giovani senza lavoro e prospettive,
ma ho messo pure gli adulti che accumulano ricchezze e oggetti
inutili o insensati, senza accorgersi che non li possiederanno in eterno.    
Ho messo gli ammalati e i morenti, i poveri e i rifugiati,
ma ho messo pure coloro che abusano della propria salute
o rifiutano gli indigenti perché “sporcano” la facciata delle loro città.  
Ho messo le vittime della guerra e del terrorismo,
coloro che non hanno cibo o medicinali a sufficienza,
ma ho messo pure quelli che irridono la grazia ricevuta
fomentando conflitti o sprecando i beni a propria disposizione. 

Ho messo anche me, questa volta al fondo,
perché probabilmente non vedo le travi nei miei occhi,
e ho l’ardire di pregarti per la mia conversione.   

Porta a tutti la tua salvezza, Signore.
E potessi essere io ad alleviare qualche fatica umana,
ti prego, usami pure, Signore.
Sarà il mio “buon compleanno”, Gesù. 


Su Telepace Trento (canale 601)
Sabato 19/12/15 ore 13.15 e ore 20.30
Domenica 20/12/15 ore 13.15 e ore 20.45 
Lunedì 21/12/15 ore 10. 35
Martedì 22/12/15 ore 17.10

Le porte della Misericordia e della Carità
Il conferimento dei ministeri di lettorato e accolitato
La persona disabile e la sua famiglia
Al Museo Diocesano arte e spiritualità