Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco».
Ed ecco, mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e discese sopra di lui lo Spirito Santo in forma corporea, come una colomba, e venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».
Il battesimo di Gesù e il nostro
L’ho conosciuto tanto tempo fa,nel giorno del mio Battesimo.
Poi, più avanti, me l’hai confermato:
lo Spirito era invocato su di me
dal vescovo durante la mia Cresima.
Il Santo Spirito mi circonda e mi avvolge, come l’aria.
È silenzioso e non invadente: una brezza leggera,
curiosa e creativa, a cui però raramente do credito e retta.
Eppure sarebbe il perfetto consolatore,
il dolcissimo sollievo, la luce beata, il datore dei doni.
Eppure sarebbe il Paraclito, l’assistente ideale
per accompagnarmi tra le traversie e le difficoltà della vita.
Il tuo Spirito, Signore, forse ha un difetto:
è sfuggente, incontenibile, originale.
Il tuo Spirito è sempre più avanti,
va oltre le mie convinzioni,
mi spinge a varcare i confini dell’ignoto.
Il tuo Spirito, a volte, mi fa paura: temo mi chieda troppo,
così mi guardo bene dall’ascoltarlo e persino dall' invocarlo
E pensare che potrebbe ripetere anche a me le parole del Padre:
«Tu sei mio figlio amato: in te ho posto il mio compiacimento».
«Per te ho pronte virtù e premio, morte santa, gioia eterna».
Sì, te lo prometto.
Oggi mi metterò in ascolto della sua voce di Cielo.
Mi lascerò scaldare, sorprendere e amare.
Solo così saprò accettare sul serio la mia vita
e andare, dove tu vorrai,
Su Telepace Trento (canale 601)
Sabato 09/01/16 ore 13.15 e ore 20.30
Domenica 10/01/16 ore 13.15 e ore 20.45
Lunedì 11/01/16 ore 10. 35
Martedì 12/01/16 ore 17. 10
In nome della pace
La Porta Santa della chiesa dell'Immacolata
Pietralba apre la Porta Santa
La tradizione dei Cantori della Stella
In quel tempo, poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco».
Ed ecco, mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e discese sopra di lui lo Spirito Santo in forma corporea, come una colomba, e venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».
Il battesimo di Gesù e il nostro
La memoria del battesimo di Gesù, che
la liturgia ci propone ogni anno, è un’occasione per farci ripensare al nostro
Battesimo e al valore di questo Sacramento fondamentale nella dottrina
cristiana.
Battezzare significa «immergere»
nell’acqua. Come ci ricorda il Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica
«chi viene battezzato è immerso nella morte di Cristo e risorge con lui come “nuova
creatura” (2 Cor 5,17)». Nel Vangelo di Matteo si ricorda che è Gesù stesso ad
affidare agli Apostoli questa missione: «Andate e ammaestrate tutte le nazioni,
battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo» (Mt
19,19).
Il Battesimo è un dono, una «grazia».
I suoi effetti sono spirituali: rimette i peccati, a partire da quello originale;
fa partecipare alla vita divina, elargendo virtù e doni dello Spirito Santo; ci
incorpora a Cristo e alla sua Chiesa, facendoci partecipare al suo sacerdozio,
come strumenti sacri per la salvezza dell’umanità.
Questi effetti, come tutte le cose
spirituali, presuppongono la fede: sta a noi aprire la porta alla Grazia, non
solo durante il momento del Sacramento, ma per tutta la vita. Per questo il
ricordo del nostro Battesimo può essere proficuo: ci rende consapevoli dell’opportunità
ricevuta e ci invita a sfruttarla, con fiducia e responsabilità.
Ci invita anche, in un periodo in cui
i Battesimi sono sempre meno numerosi, a testimoniare l'importanza del
sacramento. Cristo è morto per la salvezza di tutti, ma chiunque desidera il
meglio per i propri figli e ha scelto il cammino cristiano, è felice di
chiedere per loro questo segno sacro (= Sacramento), invocando la Grazia di Dio
nella loro vita.
L’ho conosciuto tanto tempo fa,nel giorno del mio Battesimo.
Poi, più avanti, me l’hai confermato:
lo Spirito era invocato su di me
dal vescovo durante la mia Cresima.
Il Santo Spirito mi circonda e mi avvolge, come l’aria.
È silenzioso e non invadente: una brezza leggera,
curiosa e creativa, a cui però raramente do credito e retta.
Eppure sarebbe il perfetto consolatore,
il dolcissimo sollievo, la luce beata, il datore dei doni.
Eppure sarebbe il Paraclito, l’assistente ideale
per accompagnarmi tra le traversie e le difficoltà della vita.
Il tuo Spirito, Signore, forse ha un difetto:
è sfuggente, incontenibile, originale.
Il tuo Spirito è sempre più avanti,
va oltre le mie convinzioni,
mi spinge a varcare i confini dell’ignoto.
Il tuo Spirito, a volte, mi fa paura: temo mi chieda troppo,
così mi guardo bene dall’ascoltarlo e persino dall' invocarlo
E pensare che potrebbe ripetere anche a me le parole del Padre:
«Tu sei mio figlio amato: in te ho posto il mio compiacimento».
«Per te ho pronte virtù e premio, morte santa, gioia eterna».
Sì, te lo prometto.
Oggi mi metterò in ascolto della sua voce di Cielo.
Mi lascerò scaldare, sorprendere e amare.
Solo così saprò accettare sul serio la mia vita
e andare, dove tu vorrai,
a seminare i suoi doni, costruendo il domani.
Su Telepace Trento (canale 601)
Sabato 09/01/16 ore 13.15 e ore 20.30
Domenica 10/01/16 ore 13.15 e ore 20.45
Lunedì 11/01/16 ore 10. 35
Martedì 12/01/16 ore 17. 10
In nome della pace
La Porta Santa della chiesa dell'Immacolata
Pietralba apre la Porta Santa
La tradizione dei Cantori della Stella