sabato 16 maggio 2015

PENTECOSTE 2015

Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "Quando verrà il Paraclito,  che  io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede darò Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi darete testimonianza, perché siete con me fin dal principio. Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.
Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà.
Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà".

Testimoni della verità
La pubblicità, la televisione, i divi del momento sovente ci raccontano solo una parte della verità. Ciò che non sarebbe gradito a noi pubblico, non viene quasi mai raccontato. Così cresciamo in un mondo di mezze verità, dove la verità tutta intera è scomoda e difficile da accettare.
Solo Gesù propone tutta la verità per la vita dell'uomo. Una vita che inizia solo su questa terra, ma che ha come destinazione l'eternità.
Ora, a conclusione del cammino della Pasqua e a sua «esplosione» nella vita della Chiesa, il nostro diventare «testimoni della verità», cioè di Gesù, si concretizza per l'apostolo Paolo nell'invito a «camminare secondo lo Spirito», nel «lasciarci guidare dallo Spirito».

Non è fare gli spiritualisti, sradicati dalla realtà, dal nostro quotidiano. Non significa «affogare» dentro le realtà contingenti fino a non sapere perché viviamo, dove stiamo andando e quale grande valore può avere ogni momento vissuto secondo lo Spirito, cioè in conformità al precetto dell’amore. A vivere il precetto di Gesù si oppongono quei «desideri della carne» che per Paolo sono le bramosie dettate dall’egoismo. Esse si scatenano in noi, impedendoci di amare veramente e di pervenire a quella pace del cuore senza la quale la vita è opprimente. Camminare secondo lo Spirito non vuol dire soltanto fare le scelte giuste illuminate da Lui, eliminando ciò che impedisce l’amore. È poggiare con estrema fiducia sullo Spirito, lasciarsi guidare da Lui. Lo Spirito non ci fa eroi, ma opera in noi la santità. E il santo non è un eroe. L'eroe si appoggia sulla propria forza e bravura. Il santo conta sulle energie di Gesù Crocifisso e Risorto che gli vengono dallo Spirito Santo invocato nella preghiera. Questo dono della Pentecoste è possibile anche per noi.

Signore,
effondi il tuo Spirito
sui bambini e sui giovani,
sugli adulti e sugli anziani.
Effondi il tuo Spirito
sugli uomini e sulle donne.
Signore, accendi il Fuoco del tuo Amore
a est e a ovest, a nord e a sud.
Accendi il tuo Fuoco
nel cuore degli uomini,
nella bocca degli uomini,
negli occhi degli uomini,
nelle mani degli uomini.
Accendi il Fuoco del tuo Amore.
Signore, manda il tuo Soffio
su quelli che credono,
su quelli che dubitano,
su quelli che amano,
su quelli che soffrono,
su quanti sono soli.
Signore, manda il Fuoco del tuo Spirito
sulle parole degli uomini e sui silenzi degli uomini.
Manda il tuo Fuoco
sui linguaggi degli uomini e sui canti degli uomini.
Signore, manda il tuo Soffio
su quanti favoriscono il bene,
su quanti costruiscono il futuro,
su quanti creano bellezza,
su quanti custodiscono la vita.
Signore, manda il tuo Spirito,
manda il tuo Vento sulle case degli uomini.
Manda il tuo Spirito
sulle città degli uomini e sul mondo degli uomini.
Manda il tuo Spirito su tutti gli uomini
e le donne di buona volontà.
Qui e adesso,
manda il tuo Spirito su di noi.
Signore, manda il tuo Spirito.



Nel prato
Una tartaruga viene rapinata
da cinque lumache.
Dopo la rapina, va a denunciare l'accaduto.
- Cos'è successo?..
- Non ricordo bene... Sa, è stato tutto così rapido!

La vera grandezza dell'uomo si mostra soprattutto nelle sue sconfitte