Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Giovanni disse a Gesù: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demoni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perché non ci seguiva». Ma Gesù disse: «Non glielo impedite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me: chi non è contro di noi è per noi.
Chiunque infatti vi darà da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome perché siete di Cristo, in verità io vi dico, non perderà la sua ricompensa.
Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare. Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geènna, nel fuoco inestinguibile. E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo: è meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anziché con i due piedi essere gettato nella Geènna. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, gettalo via: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geènna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue».
In quel tempo, Giovanni disse a Gesù: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demoni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perché non ci seguiva». Ma Gesù disse: «Non glielo impedite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me: chi non è contro di noi è per noi.
Chiunque infatti vi darà da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome perché siete di Cristo, in verità io vi dico, non perderà la sua ricompensa.
Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare. Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geènna, nel fuoco inestinguibile. E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo: è meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anziché con i due piedi essere gettato nella Geènna. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, gettalo via: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geènna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue».
Maestro, quest'uomo non era dei nostri".. Quell’uomo che pure scacciava demoni, che restituiva alla vita, viene respinto. Agli apostoli non importa che un uomo si liberato. A loro importa la difesa del gruppo, del movimento, del partito. Mettono l’istituzione prima della persona. Il malato può aspettare.
La salute, la felicità possono attendere. Invece Gesù li sorprende ancora: chiunque aiuta il mondo a fiorire è dei nostri. Semini amore, curi le piaghe del mondo, custodisci il creato? Allora sei dei nostri. Sei amico della vita? Allora sei di Cristo. Quanti seguono il vangelo, senza neppure saperlo, perché seguono l’amore. Si può essere di Cristo senza appartenere al gruppo dei dodici. Si può essere uomini e donne di Cristo senza essere uomini e donne di chiesa, perché il regno di Gesù è più grande della chiesa, e la chiesa un giorno finirà ma il regno di Dio no. Allora impariamo a ringraziare del bene, dovunque e da chiunque sia fatto. Non sono dei nostri. Tutti lo ripetono: gli apostoli di allora, i partiti di oggi, le chiese, le classi sociali, le nazioni davanti ai migranti. Invece noi vogliamo seguire Gesù Cristo, il quale dice: voi siete tutti fratelli. Gli esseri umani sono tutti dei nostri e noi siamo di tutti.
Chiunque vi darà un bicchiere d’acqua non perderà la sua ricompensa. Tante volte ci sentiamo frustrati, impotenti, il male è troppo forte. Gesù dice: tu porta il tuo bicchiere d'acqua, fidati, il peggio non prevarrà. Se tutti i miliardi di persone portassero il loro bicchiere d'acqua, pensate che oceano di amore ci sarebbe a coprire il mondo. Un sorso d'acqua per essere di Cristo. Il Vangelo termina con parole dure: se la tua mano e il tu piede ti scandalizzano, tagliali... Il tuo occhio, la tua mano, il tuo piede.. Non dare sempre la colpa del male agli altri, alla società, alla tua infanzia, alle situazioni esterne. Il male si è annidato dentro di noi: è nel nostro occhio, nella nostra mano, nel nostro piede, nel nostro cuore. La soluzione non è una mano tagliata o un occhio cavato. La soluzione è una mano convertita che offre un bicchiere d'acqua.