Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».
La Pasqua dei Santi
Viviamo con amore e gioia questi giorni,
ringraziando i fratelli e Dio!
PER L'INCONTRO CON IL SIGNORE
Mi tolgo le scarpe
– le mie ambizioni.
Mi tolgo l'orologio
– la mia programmazione.
Mi tolgo gli occhiali
– il mio punto di vista.
Depongo la mia penna
– il mio lavoro.
Depongo le mie chiavi
– la mia sicurezza.
per rimanere con te
l'unico vero Dio.
E dopo l'incontro con te
rimetto le mie scarpe
per seguirti,rimetto il mio orologio
per vivere nel tuo tempo,
rimetto i miei occhiali
per contemplare il tuo mondo,
riprendo la mia penna
per prendere nota dei tuoi pensieri,
riprendo le mie chiavi
per aprire le tue porte.
Graham Kings
IN CAMPAGNA
Due contadini si incontrano nella piazza del paese:
- Ehilà Peppo, come va?
- Ah sapessi! ho trovato una gallina che fa le uova d'oro!
- Che fortuna, Peppo! Chissà come sei contento...
- Ma va là! Non riesco più a fare una frittata decente!
In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».
La Pasqua dei Santi
• È Pasqua: il ricordo dei
santi e dei defunti. È la Pasqua della Chiesa nei suoi figli. Chiese e cimiteri
non sono forse un giardino coloratissimo dove sfoggiano la propria bellezza i
crisantemi, l'ultimo fiore della stagione? Sia allora veramente Pasqua anche
per ciascuno di noi. Nel cuore e nello Spirito. Non limitiamoci solo a una
visita fugace in cimitero, rammendiamo anche la nostra vita spirituale qualora
ce ne fosse di bisogno, e offriamo oltre alla preghiera anche la nostra
partecipazione viva e convinta al sacrificio dell'Eucaristia. Partecipiamo
intensamente alla loro gioia e loro la condivideranno con noi!
• La santità è come l'acqua
preziosa, utile, umile, pura. Stanchi per il lungo cammino, Lao-Tse e i suoi
compagni si fermarono presso una sorgente di limpida acqua. Si rinfrescarono
tutti e gioiosi si sedettero intorno al maestro. Con sguardo sereno Lao-Tse
guardò a lungo l'acqua pulita, poi disse: «La vostra bontà sia come l'acqua!
L'acqua è utile a mille e più usi: tutto pulisce e a tutto dà vita. La vostra
bontà sia come l'acqua! L'acqua non pretende di assumere una sua particolare
forma, ma si adatta serena a ciascun recipiente. La vostra bontà sia come
l'acqua! L'acqua cerca sempre con gioia il luogo più umile, più basso. La
vostra bontà sia come l'acqua! Al limpido sole evapora e sale nel cielo sereno».
Così sia la nostra santità, piena di gioia e di vita, la vita divina, eterna,
amata da Dio e legata ai fratelli.
• «Il dolce di Tutti i
Santi»: un metodo per recuperare il senso di questa festa. È nato in Francia,
venduto nelle pasticcerie decorate con immagini di santi, è accompagnato da una
lettera che spiega il senso della festa. La ricetta è semplice, contiene
pistacchi e nocciole, crema di limone, lamponi e… amore per il Vangelo.
PER L'INCONTRO CON IL SIGNORE
Mi tolgo le scarpe
– le mie ambizioni.
Mi tolgo l'orologio
– la mia programmazione.
Mi tolgo gli occhiali
– il mio punto di vista.
Depongo la mia penna
– il mio lavoro.
Depongo le mie chiavi
– la mia sicurezza.
per rimanere con te
l'unico vero Dio.
E dopo l'incontro con te
rimetto le mie scarpe
per seguirti,rimetto il mio orologio
per vivere nel tuo tempo,
rimetto i miei occhiali
per contemplare il tuo mondo,
riprendo la mia penna
per prendere nota dei tuoi pensieri,
riprendo le mie chiavi
per aprire le tue porte.
Graham Kings
IN CAMPAGNA
Due contadini si incontrano nella piazza del paese:
- Ehilà Peppo, come va?
- Ah sapessi! ho trovato una gallina che fa le uova d'oro!
- Che fortuna, Peppo! Chissà come sei contento...
- Ma va là! Non riesco più a fare una frittata decente!