Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paraclito perché rimanga con voi per sempre.
Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paraclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».
Una nuova Pentecoste
La storia della Chiesa è piena di segni di armonia, pur nella diversità dei carismi dei suoi membri; è piena di generosità nell’offerta dei doni ricevuti, fino alle estreme terre di missione; è piena di fantasia e creatività, nell’attenzione alle trasformazioni del mondo e alla voce dello Spirito Santo. Ma è anche una storia di frenate e accelerate, di difetti e di eccellenze, di peccato e di santità. Non è certamente lo Spirito Santo a essere in difetto, ma la nostra capacità di seguire le sue vie.
Per questo dobbiamo ricordarci che la Chiesa è sempre in trasformazione, in riforma, in cammino. È continuo il suo bisogno di purificazione e di ricerca per essere più fedele al Cristo e al suo Spirito.
Ciascuno di noi è chiamato a pregare per aprirsi al vento nuovo che soffia tra le pieghe della realtà, nell’ascolto dell’altro che è un dono di Dio per la nostra crescita. Fratello o nemico, credente o indifferente, piacevole o antipatico che sia. Solo così saremo in grado di avvicinarci alla Verità, in quell’immenso caleidoscopio che è la vita.
SPIRITO SANTO, INSEGNACI A PREGARE
Insegnaci a pregare, Santo Spirito di Dio.
Insegnaci ad aprire gli occhi
sulle realtà che non vediamo, non sentiamo, non capiamo.
Insegnaci a farci avvolgere dal mistero,
per scoprire di non essere soli, ma accolti, attesi, amati.
Insegnaci a dosare le parole,
chiedendo soltanto l’indispensabile,
ringraziando per ogni cosa, persona e situazione incontrata,
fidandoci della tua sapienza
che conosce i nostri bisogni meglio di noi stessi.
Insegnaci a sospendere i nostri pensieri,
ad ascoltare il respiro della vita,
a discernere la tua voce pura
tra i diffusori del mondo,
tra le stampe della storia,
tra i versi del tuo Libro.
Insegnaci la preghiera operosa dell’amore,
la tenerezza nata dall’anima,
lo spazio creativo della sensibilità,
l’anima dei piccoli gesti sinceri di cortesia e di affetto.
Insegnaci a incontrarti
nella semplice presenza,
nell’ascolto del tuo abbraccio,
nel silenzio dell’attesa.
Senza parole, né nostre né tue:
soltanto misteriosa vicinanza e consolazione.
Senza timori, dubbi, preoccupazioni:
soltanto quiete, serenità, fede.
Senza colpe, pretese e “Io” ingombranti:
soltanto tu, Spirito che ci rinnova e ci riempie,
facendoci dire e sentire il “Padre” nella sua piena identità.
Su Telepace Trento (canale 601)
Sabato 14/05/16 ore 13.15 e ore 20.30
Domenica 15/05/16 ore 13.15 e ore 20.45
Lunedì 16/05/16 ore 10. 35
Martedì 17/05/16 ore 17. 10
Maria, Madre di Misericordia
L'Unità pastorale della Divina Misericordia
"La terra come casa comune”
Il 45° Festival di Musica Sacra di Trento e Bolzano
Su "Pensieri", leggi la terza Opera di Misericordia: "Vestire gli ignudi"
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paraclito perché rimanga con voi per sempre.
Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paraclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».
Una nuova Pentecoste
Possiamo farci
reciprocamente gli auguri, come cristiani, in questa festa di Pentecoste. In
quel giorno di quasi duemila anni fa nasceva la Chiesa: una comunità che si
lasciava riempire dallo Spirito di Dio per rivelare a ogni persona le «grandi
opere di Dio».
L’evento, pur
essendo atteso, ebbe la forza dirompente di un vento impetuoso, che abbatte
ogni barriera; ebbe il calore coinvolgente del fuoco che arde e si propaga;
ebbe il dono della comprensione reciproca, della condivisione e dell’unità tra
tutte le origini e le provenienze. La storia della Chiesa è piena di segni di armonia, pur nella diversità dei carismi dei suoi membri; è piena di generosità nell’offerta dei doni ricevuti, fino alle estreme terre di missione; è piena di fantasia e creatività, nell’attenzione alle trasformazioni del mondo e alla voce dello Spirito Santo. Ma è anche una storia di frenate e accelerate, di difetti e di eccellenze, di peccato e di santità. Non è certamente lo Spirito Santo a essere in difetto, ma la nostra capacità di seguire le sue vie.
Per questo dobbiamo ricordarci che la Chiesa è sempre in trasformazione, in riforma, in cammino. È continuo il suo bisogno di purificazione e di ricerca per essere più fedele al Cristo e al suo Spirito.
Ciascuno di noi è chiamato a pregare per aprirsi al vento nuovo che soffia tra le pieghe della realtà, nell’ascolto dell’altro che è un dono di Dio per la nostra crescita. Fratello o nemico, credente o indifferente, piacevole o antipatico che sia. Solo così saremo in grado di avvicinarci alla Verità, in quell’immenso caleidoscopio che è la vita.
SPIRITO SANTO, INSEGNACI A PREGARE
Insegnaci a pregare, Santo Spirito di Dio.
Insegnaci ad aprire gli occhi
sulle realtà che non vediamo, non sentiamo, non capiamo.
Insegnaci a farci avvolgere dal mistero,
per scoprire di non essere soli, ma accolti, attesi, amati.
Insegnaci a dosare le parole,
chiedendo soltanto l’indispensabile,
ringraziando per ogni cosa, persona e situazione incontrata,
fidandoci della tua sapienza
che conosce i nostri bisogni meglio di noi stessi.
Insegnaci a sospendere i nostri pensieri,
ad ascoltare il respiro della vita,
a discernere la tua voce pura
tra i diffusori del mondo,
tra le stampe della storia,
tra i versi del tuo Libro.
Insegnaci la preghiera operosa dell’amore,
la tenerezza nata dall’anima,
lo spazio creativo della sensibilità,
l’anima dei piccoli gesti sinceri di cortesia e di affetto.
Insegnaci a incontrarti
nella semplice presenza,
nell’ascolto del tuo abbraccio,
nel silenzio dell’attesa.
Senza parole, né nostre né tue:
soltanto misteriosa vicinanza e consolazione.
Senza timori, dubbi, preoccupazioni:
soltanto quiete, serenità, fede.
Senza colpe, pretese e “Io” ingombranti:
soltanto tu, Spirito che ci rinnova e ci riempie,
facendoci dire e sentire il “Padre” nella sua piena identità.
Su Telepace Trento (canale 601)
Sabato 14/05/16 ore 13.15 e ore 20.30
Domenica 15/05/16 ore 13.15 e ore 20.45
Lunedì 16/05/16 ore 10. 35
Martedì 17/05/16 ore 17. 10
Maria, Madre di Misericordia
L'Unità pastorale della Divina Misericordia
"La terra come casa comune”
Il 45° Festival di Musica Sacra di Trento e Bolzano
Su "Pensieri", leggi la terza Opera di Misericordia: "Vestire gli ignudi"