venerdì 19 agosto 2016

XXI DOMENICA C Tempo Ordinario


Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù passava insegnando per città e villaggi, mentre era in cammino verso Gerusalemme.
Un tale gli chiese: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?».
Disse loro: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno.
Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: “Signore, aprici!”. Ma egli vi risponderà: “Non so di dove siete”. Allora comincerete a dire: “Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze”. Ma egli vi dichiarerà: “Voi, non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!”.
Là ci sarà pianto e stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, voi invece cacciati fuori.
Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio. Ed ecco, vi sono ultimi che saranno primi, e vi sono primi che saranno ultimi».


Gesù si rifiuta di rispondere alla domanda riguardo al numero di coloro che si salveranno: la questione della salvezza non si pone infatti in termini generali, non si pone innanzitutto per gli altri, ma si pone “per me”.
Dipende dalla mia accettazione o dal mio rifiuto della salvezza che Gesù mi offre.
Il cammino verso la salvezza consiste nel seguire Gesù: egli è la via. Lo sforzo di entrare per “la porta stretta” è lo sforzo di seguire il cammino intrapreso da Gesù, cioè il cammino verso Gerusalemme, il cammino verso il Calvario. Il Calvario fu solo una tappa nel cammino verso la destinazione finale, una tappa di grande sofferenza, di tenebre e di solitudine, ma che sboccò direttamente su un mondo di luce e di gioia, illuminato dal sole nascente di Pasqua, vivente della gioia della risurrezione.
L’ingresso al sepolcro di Gesù, nella basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme, è basso e stretto, all’interno l’ambiente è angusto e buio: eppure, proprio da qui la risurrezione, in tutta la sua potenza irresistibile, levò il masso e aprì le tombe riempiendo il mondo di luce e di vita.
Il punto in cui si incontrano i due bracci della croce è stretto e basso, ma i bracci indicano i quattro punti cardinali, i quattro venti del mondo. Là Gesù “stese le braccia fra il cielo e la terra, in segno di perenne alleanza” ed estese la sua offerta dell’amore e della salvezza di Dio a tutti gli uomini, ad oriente e ad occidente, a settentrione e a mezzogiorno, invitando ogni uomo e ogni donna, di ogni età e di ogni razza, di ogni colore e di ogni lingua, a partecipare al banchetto del regno di Dio.
La porta stretta è il mezzo per uscire dalle angustie di un mondo senza amore; essa è l’apertura verso l’amore senza confini, verso il perdono e la misericordia.



I PRIMI SARANNO GLI ULTIMI

Quando mi scopro primo, Signore,
concedimi la grazia di sentirmi ultimo,
e bisognoso degli altri e di te.

Quando giungo alla meta,
ricevo un premio,
ottengo una promozione,
riscuoto complimenti lusinghieri
e mi siedo, finalmente, 
tronfio nel mio meritato orgoglio,
consentimi il giusto godimento e la piacevole esultanza,
ma ricordami di tutti gli altri settori
in cui, fortunatamente, risplende la mia umana mediocrità. 

Quando, per gioco o per necessità,
sconfiggo qualcun altro,
vinco una gara,
sono prescelto per un incarico,
vengo esaltato per la mia evidente superiorità,
fai festa con me perché ho sfruttato
un talento che mi hai concesso,
ma ricordami l’amarezza delle sconfitte
che mi consentono di non infierire sui vinti,
ben sapendo come si sta al posto loro,
immaginando la sofferenza di chi si ritrova perdente,
disadattato o reietto nella società.

Quando la mia fede
diventa una certezza, un vanto, un club
dove è facile sentirsi protetti e a proprio agio,
continua a consolarmi con la tua presenza,
ma ricordami che il mio compito
è quello di contagiare di Vita ogni essere umano,
specialmente quello che si trova al fondo,
ultimo, invisibile e peccatore,
perché è proprio lui il più amato da te.   

 Su Telepace Trento (canale 601)

Sabato 20/08/16 ore 13.15 e ore 20.30
Domenica 21/08/16 ore 13.15 e ore 20.45
Lunedì 22/08/16 ore 10. 30
Martedì 23/08/16 ore 17. 05

Questa settimana Pietre Vive prevederà eccezionalmente un'edizione speciale dal titolo

"Beata Giovanna: amante di Carità e Misericordia"