Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato.
E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro».
Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.
Il profeta Isaia proclamava che il Messia sarebbe venuto per annunciare la buona novella ai poveri. Gesù, commentando
questo testo nella sinagoga di Nazaret, dice solennemente: “Questa parola della Scrittura... si adempie oggi” (Lc 4,18-19).
Ma Gesù è venuto per guarire le malattie dei poveri, spesso in modo straordinario o prodigioso? Certo Gesù dà spesso prova della sua misericordia di fronte alle sofferenze umane. Ma, in ogni caso, questi sono segni del potere che il Figlio dell’uomo ha ricevuto da colui che lo ha mandato per liberare da una schiavitù più profonda, da una lebbra più cronica, per liberare dal peccato.
Chi può perdonare i peccati, se non Dio? “Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere in terra di rimettere i peccati: alzati disse al paralitico, prendi il tuo letto e va’ a casa tua” (Mt 9,6).
Cos’ha Gesù, che cosa irradia il Maestro per provocare nel lebbroso questa supplica colma di fiducia: “Se vuoi, puoi guarirmi”? Gesù si avvicina al lebbroso: “Lo toccò”; il lebbroso manifesta la sua fiducia, la sua gioia, la sua testimonianza, non può tacere.
E noi? Noi siamo la Chiesa di Gesù che prolunga la sua presenza e la sua opera nel mondo. In tutti i settori dove è in gioco il dolore di un qualsiasi uomo, dove la sua dignità di figlio di Dio è in pericolo, dove c’è emarginazione, qualunque essa sia, là si gioca la nostra credibilità in quanto Chiesa che porta la salvezza di Gesù.
Gesù vede, tocca, ama
Gesù non ha dubbi. Quest'uomo che sa inginocchiarsi ed è certo della possibilità di essere purificato dalla lebbra, se Dio lo vuole, può essere accolto, toccato, accettato, guarito.
Sì, vale oggi per tutti coloro che sono messi ai margini della società, non per propria scelta consapevole, ma per tradizione, pregiudizio, imposizione altrui. Gesù non potrebbe fare a meno di vederli, incontrarli, toccarli, amarli. Anzi, ribadirebbe che è venuto proprio per loro, per riscattare le loro sofferenze e ridare a loro il posto che hanno, realmente, nel cuore di Dio.
E noi, siamo capaci di fare così?
PER I REIETTI DEL MONDO
Ti prego, Signore, per coloro che giorno e notte gridano verso di te.
Ti prego per i sofferenti a causa dell'uomo,
per chi muore di solitudine, di razzismo, di sfiducia.
Ti prego per i perseguitati dai regimi e dai pregiudizi,
per i diversi di ogni condizione e natura,
per coloro che sono presi in mezzo da situazioni
di guerra o di discordia, di fatica o di illusione,
che non sanno quanto sia lontano il giorno della liberazione.
Ti prego per gli adulti che hanno smarrito
la propria strada, la fiducia e il senno,
girovaghi dei sentimenti e orfani di energia vitale,
frammentati e divisi dalle autocondanne e da quelle altrui.
Ti prego per i giovani che guardano il futuro
a tinte scure, con dubbio o disincanto,
senza poter immaginare che un senso può esserci in questa vita,
purché si abbia la costanza e l’impegno di cercarlo.
Ti prego per i vecchi abbandonati negli ospizi,
percepiti come inutili dalla società e dai propri figli,
sradicati dalla vita che si erano scelti
e impossibilitati a prenderla in mano con la vigoria di un tempo.
Ti prego per tutti gli uomini persi del mondo,
e quasi mi inquieto per il ritardo delle tue risposte,
mentre la risposta è una sola: è proprio per loro che ho fatto a te.
VANGELO VIVO
Su Telepace Trento (canale 601)
Sabato 10/02/18 ore 13.30 e ore 20.35
Domenica 11/02/18 ore 13.30 e ore 20.35
Visitati da Dio
La Via Crucis di Frisinghelli in Cattedrale
Un incontro con Mons. Giuseppe Filippi
Sole, polvere e danze in mostra
Altri tempi...
Un giorno un giovane chiese a suo nonno: "Nonno, come hai potuto vivere prima...
senza tecnologia
senza internet
senza computer
senza droni
senza bitcoin
senza telefoni cellulari
senza facebook
Il nonno rispose:
"Proprio come la tua generazione vive oggi...
senza umanità
senza dignità
senza compassione
senza vergogna
senza onore
senza rispetto
senza personalità
senza carattere
senza amore
senza modestia
* Noi, oggi che voi ci chiamate "vecchi", siamo stati benedetti, la nostra vita ne è la prova.
* Quando in bicicletta non abbiamo mai usato il casco
* Dopo la scuola, abbiamo fatto i compiti da soli e siamo sempre andati a giocare nei prati fino al tramonto
* Abbiamo giocato con amici veri, non con amici su internet.
* Se mai abbiamo avuto sete, abbiamo bevuto acqua dalla fontanella, non dall'acqua in bottiglia.
* Non ci siamo mai ammalati a usare lo stesso bicchiere con i nostri amici.
* Non siamo mai ingrassati mangiando pane e pasta tutti i giorni.
* Non è successo niente ai nostri piedi nonostante camminassimo scalzi.
* Non abbiamo mai usato integratori per mantenerci sani
* Abbiamo creato con le nostre mani i nostri giocattoli e giocato con essi.
* I nostri genitori non erano ricchi ma ci hanno dato tanto amore, non video-giochi per tenerci buoni.
* Non abbiamo mai avuto telefono cellulari, DVD, Play Station, Xbox, videogiochi, personal computer, internet, ma abbiamo avuto veri amici.
* Abbiamo visitato la casa dei nostri amici senza essere stati invitati e ci siamo goduti con loro pane e olio a merenda.
* I membri adulti della famiglia vivevano nelle vicinanze per godersi il tempo tra loro.
* Potremmo essere stati in foto bianco e nero, ma troviamo ricordi molto colorati in quelle foto.
* Siamo una generazione unica e più comprensiva, perché siamo l'ultima generazione che ha ascoltato i loro genitori... e anche la prima che ha dovuto ascoltare i propri figli.
Siamo un'edizione LIMITATA! Godeteci e fatene tesoro