Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!».
Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sradicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe.
Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà, quando rientra dal campo: “Vieni subito e mettiti a tavola”? Non gli dirà piuttosto: “Prepara da mangiare, stringiti le vesti ai fianchi e servimi, finché avrò mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu”? Avrà forse gratitudine verso quel servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti?
Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”».
È un male molto diffuso tra i credenti quello di considerare la fede come un atteggiamento puramente intellettuale, come la semplice accettazione di alcune verità. Cioè una fede che si traduce in una presa di posizione teorica, senza una vera incidenza sulla vita. Questo squilibrio ha come conseguenza lo scandalo della croce: l’esitazione davanti alle difficoltà che incontriamo ogni giorno e che sono sovente insormontabili se noi non siamo abbastanza radicati in Dio. Allora ci rivoltiamo con la stessa reazione insolente e insultante che scopriamo nelle parole del libro di Abacuc.
Le due brevi parabole del testo evangelico ricordano due proprietà della fede: l’intensità e la gratuità. Per mettere in rilievo il valore di una fede minima, ma solida, Cristo insiste sugli effetti che può produrre: cambiare di posto anche all’albero più profondamente radicato. Per insistere sulla fede come dono di Dio, porta l’esempio del servitore che pone il servizio del suo amore prima di provvedere ai suoi propri bisogni. È l’esigenza del servizio del Vangelo che ci ricorda san Paolo (1Tm 1,1), ma questo stesso apostolo ci avverte che “i lavori penosi” trovano sempre l’appoggio della grazia di Dio.
ACCRESCI IN NOI LA FEDE
La nostra fede è piccola, Signore.
Signore, accresci la nostra fede.
La nostra fede è fragile, Signore.
Signore, rafforza la nostra fede.
La nostra fede è debole, Signore.
Signore, sostieni la nostra fede.
La nostra fede è instabile, Signore.
Signore, conferma la nostra fede.
La nostra fede ha bisogno di segni e luoghi speciali, Signore.
Signore, allarga la nostra fede.
La nostra fede è egoisticamente interessata, Signore.
Signore, libera la nostra fede.
La nostra fede è subordinata a piccoli ricatti, Signore.
Signore, purifica la nostra fede.
La nostra fede a volte si vergogna di esistere, Signore.
Signore, incoraggia la nostra fede.
La nostra fede è scossa dalle prove della vita, Signore
Signore, rendi ferma la nostra fede.
La nostra fede è inferiore a un granello di senape, Signore.
Signore, fa germogliare la nostra fede.
La nostra fede è minima ma sincera, Signore.
Signore, accetta questa nostra fede.
DESIDERATA
Cammina tranquillo e sereno attraverso rumori e fretta, e ricordati della pace che può salvare il silenzio. Va’ d’accordo con tutti gli uomini, possibilmente senza sottometterti a loro. Manifesta la tua verità in maniera tranquilla e chiara, e ascolta bene gli altri, anche se sono vuoti e ignoranti; anch’essi hanno la loro storia. Evita persone schiamazzanti e aggressive. Per lo spirito sono un tormento. Se tu ti metti a confronto con gli altri, potresti diventare amareggiato e ritrovarti un nulla, poiché ci saranno sempre persone che sono più grandi o più piccole di te. Sii contento di quello che fai e dei progetti.
Continua a essere interessato alla tua strada, fosse anche umile. Nella gioia alterna dei tempi può diventare un vero possedimento. Nei tuoi affari sii prudente, poiché il mondo è pieno di imbroglioni. Tuttavia questo non deve impedirti di vedere anche l’onestà. Molti uomini si sforzano di perseguire alti ideali, e dappertutto la vita è piena di coraggio eroico.
Sii tu stesso. Soprattutto non fingere. E non essere cinico, per quanto riguarda l’amore. Poiché, nonostante la siccità/carestia e le delusioni, è eterno come l’erba.
Accetta serenamente e amichevolmente i consigli dell’età (degli anni) e consegna dignitosamente le cose ai giovani. Rafforza lo spirito perché ti protegga in caso di imprevisti. Ma non tormentarti con pensieri. Molte paure provengono da stanchezza e da solitudine. Oltre a una sana misura di autodisciplina, devi volerti bene. Tu non sei una creatura dell’universo meno che gli alberi e le stelle; tu hai diritto a essere qui. E, che tu ne sia cosciente o no: non c’è dubbio che l’universo si prende gli sviluppi che deve prendere.
Per questo vivi in pace con Dio, uguale che cosa intendi per Dio; quali siano anche i tuoi sforzi e le tue aspirazioni: mantieni la pace con la tua anima anche in mezzo al frastuono e la confusione della vita.. Nonostante tutta la falsità, la tribolazione e i sogni infranti, il mondo rimane tuttavia bello. Vigila. E non smettere di sforzarti di essere felice.
Iscrizione nella vecchia chiesa S. Paolo, Baltimora, 1692 A.D.
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La XXIa Giornata Mondiale Alzheimer
Preghiera, riflessione e digiuno in segno di solidarietà
La FEDE è credere che se io faccio tutto il possibile, Dio fa l'impossibile!