domenica 28 maggio 2017

PENTECOSTE

                           
Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Pietro si voltò e vide che li seguiva quel discepolo che Gesù amava, colui che nella cena si era chinato sul suo petto e gli aveva domandato: «Signore, chi è che ti tradisce?». Pietro dunque, come lo vide, disse a Gesù: «Signore, che cosa sarà di lui?». Gesù gli rispose: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa? Tu seguimi». Si diffuse perciò tra i fratelli la voce che quel discepolo non sarebbe morto. Gesù però non gli aveva detto che non sarebbe morto, ma: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa?».
Questi è il discepolo che testimonia queste cose e le ha scritte, e noi sappiamo che la sua testimonianza è vera. Vi sono ancora molte altre cose compiute da Gesù che, se fossero scritte una per una, penso che il mondo stesso non basterebbe a contenere i libri che si dovrebbero scrivere.

I RE DELLA TERRA. Antioco assomiglia sinistramente al tiranno dell'Uganda. Entrambi abusano del loro potere, ritengono di poter disporre arbitrariamente dei loro sudditi, cercano di soffocare le voci che ricordano il dovere di dare a Cesare solo ciò che è di Cesare, perché solamente Dio va adorato. Alla fine, la fede trionfa sulle tirannie. La luce che si è cercato di nascondere sotto il moggio, risplende nella casa.
LA CHIESA È RESPONSABILITÀ NOSTRA. Un giovane laico di vent'anni, dirigente della Chiesa in periodo di persecuzione: ecco una testimonianza per ricordarci che tutti i cristiani devono assumersi la loro parte di responsabilità nelle loro comunità.
UN MARTIRIO ECUMENICO. Il popolo dei martiri è formato di anglicani, cattolici e cristiani copti dell'Egitto. Insieme, col loro sangue, testimoniano l'unità dei cristiani e ci esortano a lavorare più attivamente per essa.


La Pentecoste dello Spirito


Lo Spirito Santo c'è. Gesù l'ha promesso e Dio l'ha donato alla sua Chiesa il giorno di Pentecoste e tutti i giorni a venire, invocato e trasmesso dai suoi ministri. Lo Spirito Santo ha assistito i credenti, li ha difesi, guidati e consolati nella storia. Li ha riempiti di doni interiori (sapienza, intelligenza, consiglio, fortezza, conoscenza e timore del Signore - Isaia 11,2) e ha portato frutti come amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé (Galati 5,22).
A guardare la storia, però, dovremmo pensare a un dono a intermittenza. Non sempre, infatti, i cristiani si sono comportati come un corpo solo, secondo l'immagine ideata da San Paolo. Non sempre hanno rinnovato il miracolo dell'unione e della capacità di comprendersi che il giorno di Pentecoste ha riscattato la Babele di lingue, popoli e razze narrata nella Genesi. Non sempre hanno rag-giunto «la fine del mondo», cioè le estreme periferie della terra e dell'esistenza, portando rispetto, risanamento e riconciliazione. 
Non è certo colpa dello Spirito. Il suo vento soffia a volte leggero, a volte impetuoso, ma sempre libero e incessante. Occorre che le nostre porte e i nostri cuori siano aperti, e ciò dipende da noi.
Se nelle nostre comunità c'è valorizzazione dei carismi di tutti, considerazione e lavoro per il bene comune, pace e perdono reciproco, lo Spirito ha lo spazio che Dio vuole. Viceversa, dobbiamo metterci umilmente in ascolto, invocarlo ed essere docili alla sua azione. Solo così saremo veri cristiani, degni figli di Dio.    

UN VIAGGIO NEL SILENZIO – IL ROSARIO
Il Rosario è una preghiera molto cara al cristiano. Ma, come vedete, non è …”monopolio” della Chiesa. Altri prima di noi, anche se in modi diversi, avevano “scoperto” una preghiera simile al Rosario: preghiera ripetitiva, che, se da una parte potrebbe sembrare noiosa, dall’altra , in realtà, invita al raccoglimento e alla meditazione.

“Io resto quieto e sereno: come un bimbo svezzato in braccio a sua madre, come un bimbo svezzato è in me l’anima mia” (Sal 131,2)Talvolta sembrerebbe che l’esperienza del silenzio appartenga ad altri luoghi e ad altri tempi. Viviamo oggi in un clima di continui rumori: quando sono finiti i rumori delle attività lavorative giornaliere, ci circondiamo di tanti altri rumori che ci distraggono: TV, musica, film ecc. Sentiamo il bisogno di silenzio, eppure non riusciamo a trovare calma. L’aiuto non ci viene da uno scossone, ma piuttosto da un viaggio interiore: passare cioè dall’attività – o meglio dall’attivismo – del  nostro quotidiano a una zona interiore di silenzio.
Da secoli gli uomini hanno intrapreso questo viaggio. E il compagno di viaggio è un filo con grani: il Rosario.Il Rosario è il compagno di viaggio del Budda. Il Budda storico, Gautam, è per molti buddisti l’incorporazione di un essere extratemporale che ha promesso di non entrare senza dolore nel mondo prima che tutte le creature siano redente. Questo “Budda della misericordia”, che sia in Cina o in Giappone, viene rappresentato come figura femminile. Il suo marchio di riconoscimento è il rosario che lo mette in comunicazione con i credenti. Con le 108 perle nel filo della preghiera cercano un raccoglimento interiore e chiedono pietà e assistenza. “Om mani padme hum” è la loro preghiera. “Om” e “hum” corrispondono alla formula cristiana “Alfa” e “Omega” – principio e fine del mondo e del tempo. “Mani” vuol dire “Gioiello”, la luce eterna che illumina il credente. Il loto è il fiore della purezza, come il giglio bianco per il cristiano, cioè la persona che contiene la rivelazione della redenzione “come era in principio, ora e sempre…”


Il rosario è il compagno di viaggio anche per i mussulmani. I buddisti hanno trasmesso il rosario ai monaci dell’Ordine mussulmano, che si sentono uniti con formule proprie di preghiera. Le perle dei mussulmani sono 99, che stanno per i 99 “bei nomi di Dio”. E’ una litania che inizia con le due qualità più importanti di Dio: “O tu, Misericordioso; o tu, Pietoso”. Questa litania termina con la fiducia nella misericordia di Dio: “O tu, Paziente!”. Questo significa che Dio ha 100 nomi: 99 li ripetono tutti i fedeli; il centesimo viene rivelato personalmente da Dio stesso nel silenzio del suo cuore.In questo centesimo nome, i cristiani potrebbero sentire la voce di Gesù che dice: “Abba, caro Papà”.Il rosario è il compagno di viaggio dei cristiani. II fedeli mussulmanihanno consegnato il loro rosario ai monaci cristiani dell’Ordine Domenicano. Originariamente erano tre serie di 50 Ave Maria ciascuna, che corrispondono ai 150 Salmi (ultimamente Giovanni Paolo II aggiunse una quarta serie, chiamata Misteri della Luce). Il Rosario collega la richiesta di pietà e di misericordia con la storia biblica. E’ il ricordo alla misericordia di Dio, che è vissuto e ha sofferto qui sulla terra. In questo modo, il rosario diventa espressione della speranza cristiana: e cioè che noi prendiamo parte alla vita di Dio, così come Dio ha preso parte alla nostra vita.
Il Rosario è un vecchio compagno di viaggio che ci porta alla zona del silenzio interiore. E’ arrivato a noi da lontano, e per molti prima di noi, fu usato come compagno di viaggio. Esso ci promette di condurci là, dove la nostra anima diventa silenziosa come un bimbo in braccio a sua madre.


Oggi un po’ meno, ma fino a qualche tempo fa, il rosario veniva sempre intrecciato tra le dita dei morti fino alla chiusura della bara.

ALLO SPIRITO SANTO

Vieni, Santo Spirito,
scenda dal tuo cielo un raggio della tua luce.
Vieni, perché ci sentiamo poveri, bisognosi dei tuoi doni.
Sii di casa nella nostra anima,
tu che sai consolarci e sollevarci con dolcezza.
Concedi riposo nella fatica,
riparo nella calura, conforto nel quotidiano.
Riempi il nostro cuore
della tua forza e responsabilità,
della tua saggezza e precisione,
della tua dolcezza e bontà.
Lava ciò che è sporco,
bagna ciò che arido, sana ciò che sanguina.
Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido,
raddrizza ciò che è sviato.
Dona a chi di te si fida tutti i tuoi santi doni.
Concedici una vita virtuosa,
una morte serena,
e la gioia perfetta nell'eternità.

 
VANGELO VIVO

«I ponti sono la mia vita, anzi la mia religione. Religio viene dal latino, ha a che fare col connettere due rive». Toni Ruttiman è un "bridgebuilder", un costruttore di ponti. Il Times l'ha definito «uno dei più discreti e invisibili eroi del mondo». Niente casa né stipendio. Tutto ciò che gli occorre è racchiuso in due borsoni da viaggio. In uno i pochi vestiti e qualche oggetto personale, nell'altro il necessario per il lavoro. Mangia e vive con i contadini e gli amici incontrati lungo il suo cammino. Chi lo invita gli paga il viaggio e insieme si provvede al materiale necessario. In venticinque anni ha realizzato più di 600 ponti, dal Messico all'Argentina, dalla Birmania all'Indonesia. «So che dovunque vada, lì è la mia casa e la mia famiglia. Sino a quando è presente in me questo desiderio di migliorare un poco questo mondo e di amare sempre di più questa grande famiglia, io non avrò pausa».
(Quest'uomo da solo contribuisce a migliorare il mondo molto più dei grandi del G7 messi insieme)


Su Telepace Trento (canale 601)

Sabato 03/06/17 ore 13.30 e ore 19.45
Domenica 04/06/17 ore 13.30 e ore 20.45
Martedì 06/06/17 ore 17. 15
 
Lezione sul silenzio
La giornata mondiale delle comunicazioni sociali
Il pellegrinaggio a Pietralba dell'Azione Cattolica
L'abbraccio di Maria Ausiliatrice



Riporto la Sequenza dello Spirito Santo: una bellissima preghiera da rivolgere allo Spirito Santo in ogni momento dell'anno, dove sono toccate esperienza di prova che toccano inevitabilmente la nostra vita

SEQUENZA DELLO SPIRITO SANTO

Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.
     Vieni, Padre dei poveri,
     vieni, datore dei doni,
     vieni, luce dei cuori.
Consolatore perfetto,
ospite dolce dell' anima,
dolcissimo sollievo.
     Lava ciò che è sordido,
     bagna ciò che è arido,
     sana ciò che sanguina.
Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò che è sviato.
     Nella fatica, riposo,
     nella calura, riparo,
     nel pianto, conforto.
O luce beatissima,
invadi nell'intimo
il cuore dei tuoi fedeli.
     Senza la tua forza,
     nulla è nell' uomo,
     nulla senza colpa.
Dona ai tuoi fedeli,
che solo in te confidano,
i tuoi santi doni.
     Dona virtù e premio,
     dona morte santa,
     dona gioia eterna.