mercoledì 28 febbraio 2018

TERZA DOMENICA DI QUARESIMA B

Dal Vangelo secondo Giovanni

Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà».
Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo.
Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.
Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua, durante la festa, molti, vedendo i segni che egli compiva, credettero nel suo nome. Ma lui, Gesù, non si fidava di loro, perché conosceva tutti e non aveva bisogno che alcuno desse testimonianza sull’uomo. Egli infatti conosceva quello che c’è nell’uomo.


Una visita sul sito del Tempio nella Gerusalemme attuale dà un’idea della sacralità del luogo agli occhi del popolo ebreo. Ciò doveva essere ancora più sensibile quando il tempio era ancora intatto e vi si recavano, per le grandi feste, gli Ebrei della Palestina e del mondo intero.
L’uso delle offerte al tempio dava la garanzia che la gente acquistasse solo quanto era permesso dalla legge. L’incidente riferito nel Vangelo di oggi dà l’impressione che all’interno del tempio stesso si potevano acquistare le offerte e anche altre cose.
Come il salmista, Cristo è divorato dallo “zelo per la casa di Dio” (Sal 068,10). Quando gli Ebrei chiedono a Gesù in nome di quale autorità abbia agito, egli fa allusione alla risurrezione. All’epoca ciò dovette sembrare quasi blasfemo. Si trova in seguito questo commento: “Molti credettero nel suo nome. Gesù però non si confidava con loro, perché conosceva tutti”. Noi dobbiamo sempre provare il bisogno di fare penitenza, di conoscerci come Dio ci conosce.
Il messaggio che la Chiesa ha predicato fin dall’inizio è quello di Gesù Cristo crocifisso e risorto. Tutte le funzioni della Quaresima tendono alla celebrazione del mistero pasquale. Che visione straordinaria dell’umanità vi si trova! Dio ha mandato suo Figlio perché il mondo fosse riconciliato con lui, per farci rinascere ad una nuova vita in lui. Eppure, a volte, noi accogliamo tutto ciò con eccessiva disinvoltura. Proprio come per i mercati del tempio, a volte la religione ha per noi un valore che ha poco a vedere con la gloria di Dio o la santità alla quale siamo chiamati.


Una legge scritta nel cuore

Sono ancora attuali e rispettati i comandamenti che oggi sentiamo nella Prima Lettura? A guardarci intorno, forse a eccezione del non uccidere, sembrano piuttosto fuori moda. Chi santifica le feste, o almeno volge il pensiero al Creatore, in quel giorno? Chi ritiene grave la diffusione di una notizia falsa o addomesticata, o la bramosia di ottenere ciò che è di un altro? Chi conosce il significato di adulterio o ritiene sacri e inviolabili i patti assunti con chi ha amato? In tanti casi dovremmo rispondere: una minoranza.
Eppure, se ci capita di essere dalla parte di chi ne paga le conseguenze, quanto vorremmo più giustizia e obbedienza a questa legge, nel mondo. E quando, anziani, avremmo bisogno di figli che hanno trovato un’occupazione degna dall’altra parte del mondo, quanto vorremmo che l’onore ai propri genitori fosse la loro vicinanza. 
Aveva ragione Gesù ad arrabbiarsi per quella religione formale che pure nel sacro Tempio sostituiva a Dio i propri interessi; in fondo è così anche oggi, quando è spontaneo pensare a sé e non all’altro, che sia il proprio partner o lo sconosciuto che porta le conseguenze del nostro egoismo, declinato in sotterfugi, tradimenti, violenze.
Quella Legge vecchia di oltre tremila anni è e sarà sempre attuale. Vale la pena ricordarla ai bambini, non come nostalgia di un passato, ma come salvezza del loro futuro.
 
 
O DIO NOSTRO CREATORE

O Dio, Tu sei nostro Creatore.
Tu sei buono e la tua misericordia è senza limiti.
A Te la lode di ogni creatura.
O Dio, Tu hai dato a noi uomini una legge interiore
di cui dobbiamo vivere.
Fare la Tua volontà, e compiere il nostro compito.
Seguire le Tue vie e conoscere la pace dell'anima.
A Te offriamo la nostra obbedienza.
Guidaci in tutte le iniziative che intraprendiamo sulla terra.
Liberaci dalle nostre tendenze cattive
che distolgono il nostro cuore dalla Tua volontà.
Non permettere che invocando il Tuo nome
giustifichiamo i disordini umani.
O Dio, Tu sei l'unico. A Te va la nostra adorazione.
Non permettere che ci allontaniamo da Te.
O Dio, giudice di tutti gli uomini,
aiutaci a far parte dei Tuoi eletti nell'ultimo giorno.
O Dio, autore della giustizia e della pace,
accordaci la vera gioia, e l'autentico amore,
nonché una fraternità duratura tra i popoli.
Colmaci dei Tuoi doni per sempre.
Amen!

                                                                                   (S. Giovanni Paolo II)
 
VANGELO VIVO
Può succedere di smarrire il cellulare. Si prova a fare il numero senza grandi speranze. E invece risponde uno sconosciuto dall'italiano incerto che dà un appuntamento alla stazione del paese. Poi più nulla, l'iPhone è scarico. Tom, trentenne nigeriano solo e senza lavoro, è arrivato all'appuntamento con un po' di ritardo. Per restituirlo aveva fatto nell'inverno sottozero toscano 10 km a piedi, non avendo altri mezzi disponibili. Non ha voluto niente in cambio, nemmeno un caffè. Ha solo detto che il telefono non era suo e che aveva il dovere di riportarlo. «Più che aver ritrovato il telefono, sono contento, con le lacrime agli occhi, di aver ritrovato questo tipo di umanità», ha scritto su facebook il proprietario.


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