Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, molti dei discepoli di Gesù, dopo aver ascoltato, dissero: «Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?».
Gesù, sapendo dentro di sé che i suoi discepoli mormoravano riguardo a questo, disse loro: «Questo vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell’uomo salire là dov’era prima? È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita. Ma tra voi vi sono alcuni che non credono».
Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. E diceva: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre».
Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui.
Disse allora Gesù ai Dodici: «Volete andarvene anche voi?». Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».
Liberi di scegliere…
Dopo il discorso pronunciato nella sinagoga di Cafarnao, di cui l'ultima parte è rivelazione sacramentale eucaristica che propone Gesù stesso come cibo e bevanda, nutrimento dell'esistenza di fede, molti dei suoi ascoltatori manifestano la loro difficoltà ad ascoltare, aderire e seguire Gesù. Il Signore, di fronte a questa crisi, sfida la loro fede e li costringe a decidersi. Accade così che molti si tirano indietro e non vanno più con lui, cessando così di essere seguaci e discepoli. Il Signore si rivolge al gruppo più intimo dei dodici e rivolge loro la sfida: volete andarvene? Pietro, a nome di tutti, risponde con la grande professione di fede: Tu solo hai parole di vita eterna, noi abbiamo creduto che tu sei il Santo di Dio. Il titolo «Santo di Dio» indica l'identità di Gesù nel suo rapporto unico con Dio. Solo Dio è santo.
Gesù entra in questa identità. La sua unione con Dio, la sua intimità con Dio gli permette di stare in parità con lui. Egli è il Santo di Dio.
Il Vangelo presenta così due risoluzioni della crisi determinatasi tra i seguaci di Gesù nel suo ministero in Galilea: dei discepoli lo lasciano per sempre, i Dodici, per bocca di Pietro, riconfermano la loro fede in lui, la loro piena fiducia nel Signore e nella sua parola di vita eterna. Poi Gesù rivelando lo Spirito disse: è lo Spirito che dà la vita, le mie parole sono Spirito e vita. Gesù rivelando comunica lo Spirito vivificante, che lo anima, comunica la vita che rende partecipi i credenti della natura divina. Per ricevere questi doni occorre credere. La fede in Gesù discrimina gli uomini: quelli che credono nel Signore sono giustificati, liberati dal peccato, salvi; quelli che non credono si collocano dalla parte della privazione della salvezza con libera scelta.
CHI LO SPERIMENTA, LO SA!
I tuoi discorsi, o Cristo,
sono duri e seguirli non è
camminare su tappeti ovattati.
Sono discorsi di vita, di pane
dato anche al traditore presente
perché credi che l’amore è più forte.
È duro stare con Te,
quando il mondo intero Ti volge le spalle
e per i discepoli – confusi –
perdersi nella massa è libertà.
Lo fanno tutti, si dice,
e tra i tutti c’è anche l’Iscariota.
Tempo verrà – il tempo è galantuomo –
e i cuori saranno svelati.
Pur se tentato d’abbandono
sto con Pietro e Ti dico:
Tu hai parole di Vita,
Tu sei il Santo di Dio.
Tu Parola che il vento non perde,
Tu pane che pacifica il cuore,
Tu solo, io amo e cerco,
Signore Gesù.
Amen.
Giuseppe Sacino
FAR WEST
Un cowboy entra trafelato nel saloon
e si rivolge allo sceriffo:
-Presto sceriffo, venite anche voi!
Tre uomini stanno picchiando John Smith!
- Be' - risponde lo sceriffo -
se sono già in tre , mi pare che bastino!
IL CIELO
Una bambina di otto anni, in un piccolo componimento per la scuola, ha descritto così la sua famiglia:
"Nella mia casa ci sono due stanze, due lettini, una piccola finestra e un gatto bianco.
Nella mia casa mangiamo solo la sera, quando il mio babbo torna a casa con il sacchetto pieno di pane e di pesce secco.
Nella mia casa siamo tutti poveri, ma il mio babbo ha gli occhi celesti, la mia mamma ha gli occhi celesti, mio fratello ha gli occhi celesti e anche il gatto ha gli occhi celesti. Quando siamo seduti tutti a tavola, nella nostra casa sembra che ci sia il cielo".